Salento Enogastronomico

Scoprire un territorio vuol dire anche conoscerne gli odori, i sapori, l'enogastronomia... la cucina salentina sposa il mare e la terra con accostamenti particolari che fanno la gioia dei buongustai. Un buon bicchiere di vino rosso -  Negroamaro o Primitivo - è il premio perfetto dopo una giornata passata a pedalare tra il piccoli borghi,  masserie e antichi frutteti.  Il tour enogastronomico è un viaggio di una settimana - in completa autonomia - sui sentieri del gusto dell'antica tradizione salentina...

Febbraio 18, 2014
Giorno 1: appuntamento a Lecce
Appuntamento a Lecce, consegna delle bici con navigatore e illustrazione del percorso
 
Giorno 2: da Lecce a Otranto
Itinerario pianeggiante, molto ricco dal punto di vista naturalistico e cultura-le. Dopo aver visitato la città fortificata e il castello di Acaya, del XVI secolo, at-traversiamo l’Oasi protetta del WWF ‘Le Cesine’, punto di passaggio di nu-merose specie di uccelli migratori. Da lì raggiungiamo il mare e costeggiamo prima i resti di Roca Vecchia, un’antica città dell’età del bronzo, poi i Laghi Alimini. Ancora pochi chilometri e siamo a Otranto, tra le cui strade strette si rivelano meraviglie a ogni angolo: gli affreschi della chiesa bizantina di S. Pie-tro, la passeggiata sui bastioni a picco sul mare, la Cattedrale ed il suo mo-saico pavimentale, una sorta di enciclopedia musiva del medioevo.
 
Giorno 3: l’entroterra otrantino
Giornata dedicata all’esplorazione dell’entroterra otrantino. Risalendo lungo gli argini del fiume Idro, che da il nome alla città, arriviamo a Casamasse-la dove visitiamo degli antichi telai rimessi a produzione dalla Fondazione ‘Le Costantine’. Ci dirigiamo poi verso Giurdignano dove attraversiamo il giardino megalitico, osservando da vicino i suoi dolmen e menhir dell’Età del bronzo. Facciamo quindi tappa al giardino botanico La Cutura, dove Totò ci guiderà nella sua collezione di piante (grasse, tropicali e mediterranee) unica in Europa. Possibilità di fermarsi a pranzo nel ristorante annesso. Nel pomeriggio visita in uno dei forni più caratteristici della regione, e degustazione di vini e formaggi nella cantina ‘Menhir’. Ritorno a Otranto. Nel pomeriggio o in mattinata possibi-lità di passeggiata a cavallo.
 
Giorno 4: da Otranto a Leuca
Lasciamo Otranto e pedaliamo lungo uno dei tratti costieri più selvaggi del Sa-lento: di notevole bellezza il faro di punta Palascìa, estremo orientale d’Italia, e un singolare laghetto affiorato in una cava di bauxite in disuso. La litoranea, incastrata nella falesia a picco sul mare, è un lungo balcone sul canale d’Otranto, dalla quale nei giorni più limpidi è possibile scorgere all’orizzonte le montagne dell’Albania e le isole greche più vicine. Lungo il percorso ci sarà la possibilità di visitare la grotta Zinzulusa, che penetra per quasi 200 metri nel-le viscere della terra. La pausa pranzo è consigliata nel seno dell'Acquaviva, do-ve sgorga uno dei tanti fiumi sotterranei del Salento. Lungo il cammino ammi-riamo i sapienti terrazzamenti e le muraglie a secco, ingegnosa opera dei contadini per ricavare aree coltivabili in una zona brulla e impervia. Quindi ci di-rigiamo verso il Ciolo, un piccolo canyon scavato dalle acque e ricco di flora ra-ra, dove ci ci sarà la possibilità di una passeggiata a piedi in un sentiero rica-vato sulla scogliera, scegliendo una delle tante insenature isolate per fare il ba-gno. Alternativamente è possibile prenotare un giro in barca a vela. Nel po-meriggio tappa a Leuca, dove si visita il santuario della Madonna de finibus ter-rae, sulle orme degli antichi pellegrini. Cena a base di pesce in uno dei migliori ristoranti della città.
 
Giorno 5: da Leuca a Torre Suda
Escursione alla scoperta del Capo di Leuca, estremità meridionale della Puglia. Dopo la torre di difesa di Salignano è la volta dell’antico frantoio di Castri-gnano, scavato nella roccia. Si prosegue per Patù per una sosta al Centopie-tre, enigmatico monumento di origine funeraria, e poi fino a ‘Leuca Piccola’, per secoli importante stazione di pellegrinaggio e che ancora conserva una va-stissima zona sotterranea. Attraversando la campagna 'dei fani' disseminata di ulvi e muretti a secco raggiungiamo l'agriturismo Sarruni, per una degusta-zione a base di prodotti biologici. Ripartiamo verso Ugento, dove potremo visi-tare il vasto museo archeologico e quindi raggiungiamo una splendida Masse-ria tra le campagne, affacciata sul mare, dove pernotteremo. Cena a base di pesce inclusa
 
Giorno 6: Gallipoli e la costa ionica
In mattinata ci gettiamo verso la costa, per un bagno nelle spiaggie del parco naturale “isola di Sant'Andrea e litorale di Punta Pizzo”. Quindi raggiungiamo Gallipoli. Arroccato su un’isola, questo piccolo borgo di pescatori sorprende per la sua luce, i suoi vicoli, il ricco mercato del pesce. Sulle mura della cit-tà gusteremo un ricco aperitivo degustazione. A pochi km uno dei gioielli nascosti di questa terra: la chiesetta di S. Mauro, con il suo ciclo di affreschi di epoca bizantina. Nel tardo pomeriggio, godendo del tramonto sul mar Ionio, pedaliamo verso S. Caterina, tranquillo villaggio ai bordi del Parco Naturale di Porto Selvaggio. Pernottamento in una villa di fronte al mare. Cena a base di pesce, preparata da uno chef a domicilio.
 
Giorno 7: l’entroterra gallipolino
Giornata dedicata all’entroterra di Gallipoli. Prima tappa a Sannicola per scoprire il suo frantoio ipogeo, e poi alla volta di Tuglie, sede di un magnifico museo della civiltà contadina. Risaliamo verso Galatone per visitare lo splendido cen-tro storico, in stile barocco, e il castello di Fulcignano, di epoca Normanna. Quindi proseguiamo verso Galatina dove potremo contemplare la chiesa di S. Caterina d’Alessandria e il centro storico. Visita degustazione alla cantina “Santi Dimitri” per conoscere i processi di lavorazione dell’olio e del vino. Rien-tro a S. Caterina in treno e, per chi ne ha voglia, escursione a piedi nel parco naturale di Porto Selvaggio. Pernottamento in “Villa Li quattru fumari”.
 
Giorno 8: la via del ritorno
Ultimo giorno di viaggio. Si risale verso Lecce attraversando campagne coltivate e ammirando le numerose masserie fortificate e le ville ottocentesche che caratterizzano il paesaggio di quest’area, fino a raggiungere Nardò per visitarne il notevole centro storico in stile barocco. Quindi tappa a Copertino per scopri-re il suo imponente castello di origine normanna e le storie del Santo Patrono: S. Giuseppe, “il Santo dei voli”. A pochi chilometri da Lecce merita una visita il laboratorio di terrecotte artigianali dei F.lli Martina, abili custodi di questa antica arte. Nel pomeriggio arrivo a Lecce, visita guidata della città a piedi e riconsegna dalla bici. Cena finale in uno dei migliori ristoranti della città.
 
Giorno 9: partenza
1100 
 
Opzioni
 
affitto bici: 80 €
affitto bici elettrica: 120 €
supplemento singola: 200 €
notte supplementare: 70 €
 
  • 8 pernottamenti con colazione in b&b, hotel e agriturismi
  • 5 cene, bevande incluse
  • 5 degustazioni di vini, formaggi e prodotti tipici.
  • trasporto bagagli
  • assicurazione medica bagaglio
  • navigatore con mappe gps dell’itinerario

Partenze di venerdì e sabato dal 17/03/2017 al 24/06/2017 e dal 01/09/2017 al 10/11/2017.

Su richiesta anche altre date.

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Giugno 15, 2012