Otranto

Punto di ritrovo: Camping Idrusa
Lunghezza: 36 km circa 
Livello di difficoltà: medio/facile (adatto a tutti)
 
Risaliamo la valle dell’Idro lungo un piacevole sentiero sterrato, e passiamo dalla Cripta di Sant'Angelo, uno dei tanti luoghi di culto di epoca bizantina scavati nella roccia friabile del Salento. 
Da qui proseguiamo verso Casamassella e ci fermiamo alla Fondazione Le Costantine, centro dedito all’agricoltura biologica e alla tessitura tradizionale con telai antichi. Qui daremo un’occhiata al laboratorio e alla produzione tessile della Fondazione.
 
Raggiungiamo poi Giurdignano, centro nevralgico del giardino megalitico del Salento; in quest’area infatti si concentrano numerosi dolmen e menhir, testimonianze ancestrali della presenza umana sul territorio, monumenti carichi di fascino e di mistero. Ne visiteremo alcuni, su splendide strade di campagna dominate dagli ulivi. Passeremo anche dai cosiddetti “massi della vecchia”, suggestivi megaliti naturali di notevoli dimensioni.
 
Tappa successiva a Giuggianello, dove visiteremo lo splendido giardino botanico “La Cutura”, che ospita centinaia di specie di piante mediterranee, tropicali e subtropicali, e una collezione unica in Europa di piante grasse (visita opzionale, a seconda della stagione). 
Passeremo quindi da Specchia Gallone, per una sosta/degustazione in un forno in pietra in cui si producono ottimi prodotti tipici. 
 
Percorrendo un'antica strada Romana arriveremo a Porto Badisco, dove sosteremo nelle ore più calde della giornata.  La località è nota non solo per essere il leggendario approdo di Enea nella penisola italica, ma anche perchè nelle sue viscere è conservata la "Grotta dei cervi", un complesso di pitture parietali preistoriche talmente importante da meritare il titolo di "Cappella Sistina delle Preistoria"; purtroppo le grotte non sono visitabili ma nello storico Bar "da Carlo" potremo ammirare alcune delle fotografie della grotta, ascoltare le storie che si raccontano intorno ad essa  e, giacchè,  assaggiare l'ottimo caffe in ghiaccio con latte di mandorla della casa.
 
Dopo qualche ora, tra bar e spiaggetta, durante le quali chi vorrà potrà anche fare un'escursione in canoa nei dintorni, ci rimetteremo in sella e percorreremo la magnifica litoranea verso Otranto, in pieno "Parco Naturale Costa Otranto-S. Maria di Leuca e Bosco di Tricase." Ci fermeremo alla masseria fortificata di Cippano, ci affacceremo a guardare il faro di punta Palascìa, estremo orientale d’Italia, e un singolare laghetto di bauxite affiorato in una cava in disuso.
 
Giungeremo a Otranto nel tardo pomeriggio.
Febbraio 19, 2014