Leuca

 

Punto di ritrovo: Camping Santa Maria di Leuca
lunghezza: 15 km (mezza giornata)
livello di difficoltà: facile (adatto a tutti)
 
 
Dal camping raggiungiamo in poche centinaia di metri la piccola frazione di Salignano per una visita alla sua imponente torre di difesa. Al suo interno riusciva ad asserragliarsi l’intera popolazione del borgo in caso di attacco da parte dei Saraceni. 
 
A Castrignano del capo, costruita su un campamento di epoca Romana,  scendiamo nelle viscere del borgo per visitare l’imponente frantoio ipogeo dove un tempo si molivano le olive, il cui olio costituiva la fonte di reddito più importante per tutta la popolazione: veniva utilizzato soprattutto come 'olio lampante', cioè per illuminare. Cosi grande era la quantità che ne veniva prodotta ed esportata nei paesi del  Nord Europa, nel XVIII secolo,  soprattutto a  Parigi, Londra ed Amsterdam,  che si dice che "la rivoluzione industriale fu illuminata con l'olio della Puglia". 
 
Proseguendo verso Patù ci fermiamo a scoprire il Centopietre, enigmatico monumento nato con funzione funeraria e poi utilizzato come cappella religiosa (sono visibili tracce di affreschi bizantini, purtroppo in non buono stato di conservazione). 
 
Percorrendo stradine di campagna, si scorge la collina dove un tempo si ergeva la città di Vereto, probabilmente il più grande e importante insediamento messapico del Salento, centro nevralgico di una popolazione che ha lasciato tracce notevoli in tutta la penisola. 
 
Giungiamo poi a Barbarano dove visiteremo il santuario di Leuca Piccola ed il suo ipogeo, antica meta di pellegrinaggio e di sosta per i fedeli diretti a Leuca. I documenti storici raccontano che nel XVIII secolo intorno al santuario potevano sostare in una sola giornata più di 40mila persone. La parte sotterranea del sito, che visiteremo, aveva ben tre pozzi per poter dissetare uomini e animali. 
 
Sulla strada del ritorno visiteremo il borgo di Giuliano, con il suo castello e le molte figure apotropaiche sparse tra i palazzi del centro storico. 
 
Prima del ritorno, in tarda mattinata, sosta per un'ottima degustazione nell'antica locanda "Retrò" di Castrignano.
Febbraio 21, 2014