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Ciclonica - la ciclovia del Salento Ionico

Itinerario
Un viaggio in bici lungo la Ciclonica, la ciclovia del Salento Ionico: un itinerario ad anello nato per valorizzare un turismo lento e sostenibile attraverso alcuni dei paesaggi più autentici della Puglia meridionale. Il percorso attraversa cinque parchi naturali, città barocche, piccoli porti di pescatori, saline frequentate da fenicotteri, vigne di Primitivo e lunghe spiagge affacciate sul mare Ionio. Si pedala prevalentemente su strade secondarie pianeggianti, adatte anche a chi non ha grande esperienza di cicloturismo, alternando campagne di ulivi, aree protette, borghi storici e tratti costieri dal mare cristallino.
Gallipoli, con il suo centro storico sospeso sul mare, Nardò e il suo elegante barocco, Manduria e la cultura del vino Primitivo, Porto Selvaggio, Porto Cesareo e Torre Lapillo sono alcuni dei luoghi simbolo del viaggio. Le tappe relativamente brevi permettono di vivere il territorio con calma, lasciando spazio a bagni, degustazioni e visite culturali. Punto di partenza e arrivo è Lecce, la “Firenze del Sud”, celebre per il suo straordinario barocco in pietra leccese.
 
GIORNO 1: ARRIVO A LECCE
Arrivo individuale a Lecce e incontro con il nostro staff per il briefing introduttivo e la consegna delle biciclette. Lecce è una delle città più affascinanti del sud Italia, celebre per il suo barocco ricco e scenografico scolpito nella morbida pietra locale. Passeggiando tra Piazza Duomo, Piazza Sant’Oronzo, vicoli, cortili nascosti e antichi palazzi nobiliari, si scopre una città vivace ma ancora profondamente mediterranea, dove la vita si svolge lentamente tra caffè all’aperto, mercati e piccole osterie.
 
GIORNO 2: DA LECCE A NARDÒ
Lasciata Lecce, si entra subito nella campagna salentina pedalando tra muretti a secco, ulivi e piccoli centri agricoli. Attraverso San Donato e poi Sternatia si entra nel cuore della Grecìa Salentina, l’area dove ancora oggi sopravvive il grìko, antico idioma di origine greca eredità della lunga presenza bizantina in questa terra. A Galatina vale la pena fermarsi per visitare la splendida Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, interamente affrescata in stile giottesco, e per assaggiare un pasticciotto in una delle pasticcerie storiche della città. Nel pomeriggio si raggiunge Nardò, elegante città barocca ancora poco conosciuta dal turismo internazionale, raccolta intorno alla scenografica Piazza Salandra.
 
GIORNO 3: DA NARDÒ A GALLIPOLI
La giornata attraversa alcuni piccoli centri storici dell’entroterra ionico. Galatone conserva importanti testimonianze barocche e un’atmosfera ancora autenticamente locale, mentre Alezio custodisce tracce della civiltà messapica, il popolo che abitava il Salento prima dell’arrivo dei Romani. Nel pomeriggio si arriva finalmente a Gallipoli, forse il borgo marinaro più celebre del Salento: un’isola collegata alla terraferma da un ponte seicentesco, fatta di vicoli stretti, mercati del pesce, bastioni sul mare e tramonti spettacolari sullo Ionio.
 
GIORNO 4: LOOP INTORNO A GALLIPOLI
Due diverse opzioni permettono di esplorare il territorio a sud di Gallipoli, attraversando due delle aree naturali più belle della costa ionica salentina. L’anello più breve entra nel Parco Naturale Regionale Isola di Sant’Andrea e Litorale di Punta Pizzo, caratterizzato da pinete, dune sabbiose e macchia mediterranea affacciata su un mare trasparente. Dopo Punta della Suina si prosegue verso Torre Suda, Racale, Alliste e Felline, piccoli centri dell’entroterra dove il tempo sembra scorrere più lentamente tra piazze tranquille, case bianche e trattorie tradizionali. Felline, in particolare, conserva un piccolo centro storico molto piacevole ed è conosciuta per la cucina tipica salentina.
L’anello più lungo continua invece lungo la costa verso Capilungo e attraversa il Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento, una delle aree umide più importanti della Puglia meridionale. Qui il paesaggio cambia continuamente tra dune, canali, pinete e bacini frequentati da uccelli migratori. Si raggiunge poi Ugento, antica città messapica con un centro storico raccolto intorno alla cattedrale e al castello, prima di ritornare verso Gallipoli seguendo nuovamente il litorale ionico, tra torri costiere, spiagge e piccoli villaggi di
pescatori.
 
GIORNO 5: DA GALLIPOLI A PORTO CESAREO
Una delle tappe più rilassanti e balneari del viaggio, interamente lungo il litorale ionico. Si attraversano Santa Caterina e Santa Maria al Bagno, piccoli centri sul mare legati anche alla memoria dell’accoglienza dei profughi ebrei nel secondo dopoguerra. Poco dopo si entra nel Parco Naturale di Porto Selvaggio, un’area protetta tra pinete, falesie e baie di acqua trasparente considerata da molti uno dei luoghi più belli della costa pugliese. Più avanti si incontra Sant’Isidoro, piccolo porto di pescatori dominato da una torre costiera cinquecentesca, prima di arrivare a Porto Cesareo, famosa per le sue acque caraibiche, le dune sabbiose e le isole davanti alla costa.
 
GIORNO 6: LOOP INTORNO A PORTO CESAREO
Questa giornata conduce nell’entroterra del nord Salento, tra vigne di Primitivo, masserie fortificate e testimonianze della civiltà messapica. Si attraversano le campagne intorno ad Avetrana e Manduria, città storicamente legata alla produzione del Primitivo di Manduria, uno dei vini più celebri della Puglia. Nei pressi della costa si incontrano le Saline dei Monaci, area umida frequentata da fenicotteri rosa e numerose specie migratorie. Il paesaggio alterna vigneti, oliveti, muretti a secco e grandi masserie immerse nella quiete della campagna salentina.
 
GIORNO 7: DA PORTO CESAREO A LECCE

L’ultima tappa abbandona lentamente la costa per rientrare nell’entroterra salentino. Si attraversa la zona dell’Arneo, vasta area agricola un tempo paludosa e oggi caratterizzata da campagne aperte, vigneti e poderi rurali. Per secoli questa zona fu considerata malsana e quasi disabitata a causa delle paludi e della malaria; oggi invece rappresenta una delle aree agricole più importanti del nord Salento, punteggiata da masserie isolate e lunghe strade rurali. Attraverso piccoli centri come Arnesano si rientra progressivamente verso Lecce, dove il viaggio si conclude nuovamente tra le facciate barocche e l’atmosfera vivace del centro storico. Un ultimo aperitivo nelle piazze della città è il modo perfetto per salutare il Salento.
 
GIORNO 8: PARTENZA
Arriverderci! 

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