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I tesori del capo di Leuca

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Nella 'terra dove finisce la terra',  finibus terrae meta di antichi pellegrinaggi, imponenti torri svettano al centro di piccoli borghi, in aperta campagna si nascondono resti di quella che fu forse la capitale dell'antica civiltà messapica, sulla costa i muretti in pietra a secco si affacciano sul mare blu...

     

     

     

    (Costo 290 euro a persona)

     

    il pacchetto comprende:

     

  • due pernottamenti nel b&b "Retrò" con colazione;

  • una cena con prodotti tipici a km-O nel ristorante annesso ; 

  • una degustazione in cantina o in masseria;

  • un pranzo al sacco;

  • Visita guidata del complesso ipogeo di 'Leuca Piccola' a Barbarano;

  • 2 escursioni in bici di una giornata, con affitto della bicicletta e delle attrezzature di sicurezza;

  • accompagnamento di guida specializzata durante le escursioni;

  • tutti gli ingressi ai musei o ai siti di interesse storico archeologico;

  • assicurazione Rc.

 

   

Supplemento singola (40 euro) 

Transfer da/per areoporto di brindisi (40 euro a persona, a tratta)

itinerario

 

1º giorno

 

Percorrendo antichi tratturi e stradine di campagna raggiungiamo Salignano, piccolo borgo al centro del quale sorge un'imponente torre di difesa. Di lì scaliamo (ma è un bel dire!) la piccola serra che domina la pianura per visitare i resti dell'antica Vereto, città prima messapica poi romana, distrutta dai Saraceni nel medioevo.

 

Scendiamo quindi verso Patù, dove è conservato uno dei monumenti più enigmatici del Salento: le "Cento Pietre". per alcuni mausoleo, per altri luogo di culto bizantino, al suo interno sono ancora visibili resti di affreschi di epoca medioevale. È la volta di Giuliano, con il suo castello circondato da un fossato, e poi di Barbarano dove ascolteremo storie di antichi pellegrinaggi verso la Madonna di Finibus Terrae, che facevano tappa proprio qui, dove si conserva un antico santurio, detto "Leuca piccola", che ospita un imponente complesso sotterraneo dove un tempo sostavano i viandanti. 

 

Abbiamo percorso appena 6/7 km ma abbiamo già gli occhi pieni di meraviglie. Andiamo verso il canalone dei Fani, tra Salve e Presicce, una delle zone più suggestive della campagna salentina. Da lì ci dirigiamo verso la tappa finale della nostra escursione:  Specchia, uno dei borghi più belli di Italia.

Ritorno in treno o in automezzo. 


2º giorno

 

Giornata all'insegna di panorami mozzafiato con la strada a picco sul mare! Partiamo da Castrignano e raggiungiamo il santuario della madonna di Finibus Terrae a Leuca: la leggenda racconta che per poter accedere al paradiso bisognava arrivare fino a qui a piedi. Da lì ci lanceremo verso la splendida litoranea, passeremo il canalone del ciolo - per una sosta refrigerante - e raggiungeremo Torre Specchia Grande, una delle tante torri costiere costruite nel XV/XVI secolo e disseminate sulla costa del Salento.

 

Da qui ci muoveremo verso la Serra del mito,  dove è conservato uno degli ultimi resti della foresta che ricopriva qualche secolo fa questo territorio: una quercia Vallonea, vecchia regina di 8 secoli, vi svetta ancora maestosa. Pedalando lentamente andiamo verso il borgo di Tricase, con uno dei centri storici più interessanti della provincia, sosteremo alla cantina Castel di Salve, per una degustazione di vini e formaggi. 

 

Rientro in treno o in automezzo. 

 

 

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