lunghezza: 15 km (mezza giornata)
livello di difficoltà: facile (adatto a tutti)
Punto di ritrovo: Stazione FSE di Gagliano del Capo. h 9:00
Dalla stazione di Gagliano raggiungiamo la piccola frazione di Salignano per una visita alla sua imponente torre di difesa. Al suo interno riusciva ad asserragliarsi l’intera popolazione del borgo in caso di attacco da parte dei Saraceni.
A Castrignano, costruita su un campamento di epoca Romana, scendiamo nelle viscere del borgo per visitare l’imponente frantoio ipogeo dove un tempo si molivano le olive.
Proseguendo verso Patù ci fermiamo a scoprire il Centopietre, enigmatico monumento nato con funzione funeraria e poi utilizzato come cappella religiosa (sono visibili tracce di affreschi bizantini).
Percorrendo stradine di campagna, si scorge la collina dove un tempo si ergeva la città di Vereto, probabilmente il più grande e importante insediamento messapico del Salento, centro nevralgico di una popolazione che ha lasciato tracce notevoli in tutta la penisola.
Giungiamo poi a Barbarano dove visiteremo il santuario di Leuca Piccola ed il suo ipogeo, antica meta di pellegrinaggio e di sosta per i fedeli diretti a Leuca.
Sulla strada del ritorno visiteremo il borgo di Giuliano, con il suo castello e le molte figure apotropaiche sparse tra i palazzi del centro storico.
Prima del ritorno, in tarda mattinata, sosta per un'ottima degustazione nell'antica locanda "Retrò" di Castrignano
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